Immagina una lavanderia perfetta, dove tutto è in ordine e non si spreca nemmeno un centimetro di spazio. Oggi, grazie alle molte alternative disponibili, questo sogno può diventare realtà. In questo articolo scoprirai:

  • I trucchi e le tecniche per progettare la lavanderia perfetta per te!
  • Gli elementi e gli spazi minimi richiesti per progettarla.
  • Gli esempi reali e le soluzioni.
Lavanderia Archeda
Il progetto lavanderia di Archeda in un luminoso laccato opaco bianco abbinato a robusti fianchi in HPL dello spessore di 4 cm e un top Deimos Stone in finitura grigio cemento liscio. Da notare il mobile rietrato rispetto al lavello con una profondità di soli 35 cm

Il giusto merito ad uno spazio importante

La lavanderia spesso viene trascurata, ma in realtà è il cuore operativo della casa.

Chi vive in appartamenti piccoli spesso rimpiange di non avere un locale dedicato, ma in realtà oggi è possibile ricavare una lavanderia anche da altri ambienti, come ad esempio un corridoio.

L’importante è sapere come farlo in modo pratico e funzionale, ma anche esteticamente piacevole, poiché è un ambiente che si vede e in cui si trascorre del tempo.

La lavanderia non è solo uno spazio tecnico per riporre attrezzature, ma un luogo in cui si completano le faccende domestiche quotidianamente. Il nostro focus è quindi il buon design, ovvero il connubio ideale tra estetica e praticità.

Dopo l’esperienza del lockdown, abbiamo capito quanto sia importante la qualità del vivere in casa e la lavanderia non fa eccezione.

Come sfruttare ogni centimetro?

La lavanderia, che sia un angolo da recuperare o una stanza dedicata, è un’area importante della casa che merita di essere progettata con cura. Con le giuste tecniche, trucchi e arredi, puoi sfruttare ogni centimetro di spazio e creare un ambiente funzionale ed esteticamente piacevole.

Per fortuna, oggi abbiamo la possibilità di utilizzare arredi modulari, prodotti industrialmente a costi contenuti, per creare la soluzione ideale per la tua lavanderia.

Nel passato, i nostri genitori e nonni erano costretti a improvvisare soluzioni fai-da-te spesso poco esteticamente gradevoli o a spendere molto denaro per arredi su misura. Ma ora le cose sono cambiate!

Passiamo ai fatti e creiamo la lavanderia dei nostri sogni!

Le misure minime

Non servono stanze dedicate immense da 10 o 15 metri quadri perché si sfruttano piccoli ambienti, un sottoscala può andar bene o anche ricavare un angolo del tuo bagno esistente.

Le soluzioni possono essere le più svariate proprio perché progettiamo adattandoci sia alle nuove abitazioni con le relative normative vigenti che alle situazioni più complesse e “uniche” dei vecchi casolari di campagna o degli antichi palazzi di città. 

Anche quando gli spazi a disposizione sono generosi, bisogna fare attenzione a non essere dispersivi e a non creare situazioni complesse. Al contrario, quando gli spazi sono ridotti, è importante progettare con estrema attenzione per non commettere errori. La chiave per la perfetta lavanderia è l’organizzazione e l’utilizzo ottimale degli spazi disponibili.

Ecco alcuni esempi di planimetrie studiate per ingombrare il minimo possibile, cliccando su di essi potrai ingrandirli e vederle meglio:

Esempio misure minime con elettrodomestici in linea
Esempio misure minime con elettrodomestici in linea
Esempio misure minime con elettrodomestici in linea
Prospetti con misure minime

Se hai una situazione davvero complessa da risolvere… non ti preoccupare! Come prima cosa ti suggerisco di leggere questo articolo con attenzione e di inviarci la pianta di casa tua qui info@commercialesile.it oppure fissare un appuntamento in modo da poterti aiutare.

La regina della lavanderia… anzi no! Spesso sono due

La regina della lavanderia è la lavatrice e sempre di più lo sta diventando anche l’asciugatrice. Una delle soluzioni salvaspazio è proprio quella di impilarle l’una sopra l’altra. 

In questo caso l’ingombro sarà di soli 60 cm e cioè la larghezza di questi elettrodomestici. Nel caso in cui vogliamo organizzarli dentro un mobile per risolvere l’impatto estetico e ridurne il rumore ecco che il contenitore ci andrà a ingombrare 70 cm.

Lavanderia Puntotre
Prospetto lavanderia Puntotre
Questa composizione prodotta da Puntotre mostra come attrezzare una lavanderia completa in soli 215 cm di lunghezza. I frontali sono in laccato verde blu e i fianchi in HPL rovere nero

Potendo scegliere prediligo il posizionamento della lavatrice a terra perché, soprattutto quando centrifuga, scarica le vibrazioni sul pavimento anziché sul mobile abbassando la rumorosità

A lato aggiungiamo un lavello di dimensioni minime per garantirsi solo la presa dell’acqua oppure un comodo lavatoio con un minimo di 50 cm di larghezza.

Se possibile preferisco suggerire quest’ultima soluzione perché un lavatoio, a differenza di un piccolo lavello o del lavello della cucina, è pratico per la pulizia di certi prodotti (…io ci lavo pure le scarpe infangate di mio figlio quando torna dall’allenamento di rugby per capirci… 😅) e la larghezza e soprattutto la sua profondità è davvero utile, anzi indispensabile.

Come insonorizzare la lavanderia?

Con lavanderia confinante alle camere da letto può essere utile evitare o ridurre rumori fastidiosi, in primis quello della lavatrice, ecco delle pratiche soluzioni:

  • Cartongesso fonoassorbente. Si tratta della classica lastra in gesso accoppiata ad un pannello fonoassorbente di materiale apposito con la quale posso rivestire incollando la lastra sulla parete interessata. Nel caso in cui sto costruendo una parete divisoria da zero posso usare lo stesso materiale oppure riempire di isolante lo spazio vuoto all’interno della parete in cartongesso.

Utilizza le lastre in cartongesso di colore verde perché adatte agli ambienti umidi

  • Pannelli in listelli di legno. Si tratta di una comoda soluzione che ho scoperto e utilizzato di recente in alcuni progetti (vedi la foto qui sotto del prima e del dopo l’applicazione). Sono dei listelli di MDF impiallacciati (cioè rivestiti con un foglio di legno) fissati su di un materassino di feltro acustico da 9 mm. Il pannello è fornito in due formati: da 60 x 240 cm oppure da 60 x 60 cm molto comodo da trasportare e installare. Entrambi sono sagomabili con un seghetto alternativo in caso di prese, scansi e/o cornici di porte e finestre.

❝ Woodup è un’azienda danese che ti mette a disposizione un comodo visualizzatore dove fare una simulazione del risultato finale del tuo bagno o lavanderia. Puoi fare lo stesso per la tua camera da letto o per il  soggiorno usando elementi in legno verniciato di vario colore.

Salotto Woodup senza Parete fonoassorbente
Salotto Woodup con Parete fonoassorbente
  • Le tende non solo possono ridurre il rumore, ma grazie alla stampa personalizzabile del tessuto, possono anche diventare un elemento di design unico nella stanza. Immagina di poter scegliere la tua grafica preferita, proprio come fai con le carte da parati. Questo è possibile con il programma CustonMe offerto da InstabileLab.

In tutti questi 3 casi di soluzioni insonorizzanti, come avrai già intuito, non solo ridurrai il riverbero dentro la lavaderia stessa, ma anche il rumore trasmesso alle altre stanze e in più avrai dato un rinnovato tocco estetico.

Come renderla unica e piacevole?

La risposta è: carta da parati. Si tratta di carte da parati la cui grafica è stampata su un supporto accoppiato. Un esempio è quello proposto da InstabileLab di cui trovi il link in fondo all’articolo.

Nel caso dell’uso della carta è importante trattare, magari a gesso, la superficie esistente in modo da renderla liscia per far aderire bene la carta ed evitare quell’antiestetico effetto “buccia d’arancia” sulla superficie della carta. Il risultato finale sarà di alto impatto e qualità come vedi nelle immagini ambientate qui sotto.

Oggi la carta da parati la si usa anche all’interno dei bagni o addirittura della doccia facendo attenzione di usare la versione in fibra di vetro capace di resistere all’acqua

Carta da parati Lotus di Instabile Lab
Carta da parati Lotus di Instabile Lab su bagno
Carta da parati Magnolia di Instabile Lab
Carta da parati Magnolia di Instabile Lab su bagno

 Per la carta scegli tra centinaia di immagini selzionate ad arte da InstabileLab oppure una che hai scattato tu purché in alta risoluzione

Come creare un comodo piano di appoggio?

Un altro aspetto del progetto è quello di pensare ad un comodo piano dove appoggiare i cesti della biancheria, i detersivi, i saponi e la biancheria pulita, stirata o da stirare.

❝ Un trucco che in pochi conoscono è quello di inserire, nel caso di asciugatrice sovrapposta alla lavatrice, un ripiano estraibile sopra alla lavatrice: diventa così un comodo piano di appoggio per svuotare l’asciugatrice dai panni asciutti evitando di doversi chinare a terra

In alternativa e se lo spazio lo permette si può progettare un piano di appoggio tra il lavello e la colonna elettrodomestici (come puoi vedere nell’esempio della planimetria qui sotto) ottenendo così facendo 3 vantaggi:

  • più spazio per posare del bucato, dei detersivi o ad esempio un asciugacapelli;
  • più distanza tra lavello e colonna elettrodomestici quindi meno schizzi d’acqua andranno a bagnare il fianco della colonna evitando così, a lungo andare, di rovinarlo;
  • più comodità per operare sul lavello, di fatto si crea maggiore spazio di manovra per il tuo gomito.
Bagno Linea di Archeda
Pianta esempio lavanderia Archeda
Ingrandisci la planimetria della stanza per notare come sia stato inserito un piano di appoggio di 50 cm tra lavello e colonna di questa composizione lavanderia Archeda

In caso di spazio ristretto, in prossimità di un ingresso o di uno stretto corridoio sfrutta dei piani di appoggio con un profondità minima di 35 cm grazie a delle basi modulari di serie (quindi niente su misura costosi!). 

È inoltre possibile passare da una profondità all’altra (ad esempio da 51,5 cm del mobile lavatoio a 35 cm) grazie a dei moduli specifici sempre di serie come in foto.

Lavatoio Ocritech Archeda
Lavatoio Ocritech Archeda

Come trasformare il lavatoio in un lavello?

Come vedi nelle foto qui sopra si tratta di lavabi in Ocritech, un materiale acrilico davvero resistente di cui ho già parlato in un precedente articolo.

L’ho scelto perché oltre alle sue caratteristiche di resistenza ai graffi, agli urti, ai raggi UV, alle variazioni di temperatura, garantisce l’assenza totale di fughe tra piano e lavello facilitando molto le pulizie e l’igienizzazione, aspetto tra i più importanti visto che ci troviamo proprio in lavanderia.

Sono inoltre dotati di una tavoletta che posizionata in modo inclinato facilita i lavaggi a mano mentre inserendola orizzontalmente al suo interno riduce la profondità trasformando il lavatoio in un normale lavello.

Come ricavare un piano in più?

Quando invece proprio di spazio non n’è possiamo risolvere così come vedi nella foto qui sotto trasformando il lavatoio in un piano di appoggio usando la tavoletta.

Lavatoio Ocritech Puntotre
Lavatoio Ocritech Puntotre

Un “must” da avere: le ceste per la biancheria

Come hai già visto nelle foto qui sotto si possono predisporre dei vani a giorno sia a terra che non per riporre una cesta in plastica o in metallo e magari anche più di una in modo da differenziare la biancheria.

Altra soluzione sono i cassettoni con il sacco portabiancheria in cotone all’interno, in questo modo avremo sempre un’estetica uniforme degna di un normale bagno di design.

Dei cestoni ad estrazione totale e con la stessa estetica possono anche essere utili per riporre la biancheria pulita o degli asciugamani piegati. Interessante anche la soluzione a ribalta con cesto portabiancheria in metallo basculante.

Ceste lavanderia Archeda
Carrello estraibile portabiancheria Puntotre
Cestone estraibile per biancheria Archeda
Accessorio Portascarpe
Cestoni lavanderia Archeda
Cesta ribaltabile Archeda
I cesti estraibili sono inseribili anche all’interno di un anta di un armadio

Armadi portatutto

Non c’è soluzione più contenitiva di un armadio portatutto ideale se attrezzato ad arte al suo interno.

❝ Il segreto è quello di definire e dimensionare correttamente ogni spazio: regolando l’altezza dei ripiani creiamo il giusto contesto per essere ordinati. Osserva per esempio il vano attrezzato a scarpiera o quello per le scope nella foto qui sotto. Indurremo così, chi devi riordinare, a farlo nel modo giusto 👉😃

L’armadio è componibile quindi puoi realizzarlo, a seconda del modello scelto, con elementi di larghezza da 35 cm e multipli o con quelli da 50 cm e relativi multipli. Per incontrare perfettamente la misura di una tua eventuale nicchia o di un lato della stanza puoi combinare ad arte queste misure.

In più volendo occupare tutta la parete o la nicchia fino all’ultimo centimetro puoi utilizzare delle fasce di tamponamento laterali oppure creare un mobile a giorno con delle dimensioni su misura. Avrai il vantaggio di evitare che la polvere si infili ai lati dell’armadio e sfrutterai ogni centimetro disponibile

Al suo interno la personalizzazione prevede accessori portascarpe, tubi appendiabiti semplici o con servetto, vani per lavatrice e asciugatrice, ripiani regolabili per detersivi, cesti porta biancheria, vani portascope, asse da stiro e aspirapolvere. Credo sia il sogno per tutti coloro che amano davvero l’organizzazione e l’ordine, la foto qui sotto parla da sola.

Armadio Archeda
Armadio Archeda-interni
Con un armadio Archeda esteticamente così curato crei la zona lavanderia davvero ovunque anche in un corridoio

Il ferro da stiro

Il ferro da stiro diventa un discorso spigoloso perché spesso non viene studiato il posto dove riporlo quando non in uso. La soluzione è quella di regolare i ripiani in altezza in modo da definire bene il suo spazio dedicato.

L’azienda Puntotre offre un esclusivo asse da stiro integrabile nell’armadio inserito in un cassetto largo soli 35 cm a scomparsa totale. Una comoda soluzione salvaspazio che garantisce una cura dell’impatto estetico.

Ferro da Stiro estraibile su cassetto
Ferro da stiro su ribalta
Ferro da Stiro estraibile su cassetto
Ferro da stiro su ribalta
Ferro da Stiro estraibile su cassetto
Ferro da stiro su ribalta
Un altra soluzione è attrezzare un’anta a ribalta del mobile con l’asse da stiro

Più spazio per gli oggetti

Non dimenticare la possibilità di sfruttare lo spazio occupato dallo specchio trasformandolo in un pensile contenitore con anta a specchio. Questo creerà altro volume utile dove riporre degli oggetti o dei detersivi sempre a portata di mano senza perdere la sua funzione. 

Altra soluzione è quella di predisporre delle mensole ma rimane tra le mie ultime preferenze perché, una volta sfruttate magari con detersivi dalle grafiche multicolori come sappiano, creano una certa confusione visiva. Dove possibile quindi meglio predisporre dei pensili chiusi.

Come sfruttare un angolo cieco?

Un angolo cieco in una stanza è spesso una zona considerata un po’ sfortunata, difficile da arredare e invece è tutt’altro. Sfruttando la soluzione con l’armadio ad angolo possiamo trasformare questo caso difficile in opportunità per aumentare, e di tanto, la capienza della nostra lavanderia.

Nella foto qui sotto puoi notare come l’armadio sia munito di un ultimo elemento accessibile attraverso l’anta e suddiviso al suo interno con dei ripiani regolabili in altezza in modo da sfruttare tutto lo spazio dell’angolo cieco. I ripiani possono essere anche dotati di un meccanismo che li rende mobili, si parla cioè di un sistema basculante di estrazione. 

Questa degli armadi è spesso una soluzione trascurata nella lavanderia ma è di fatto quella che garantisce il massimo contenimento tenendo davvero tutto in ordine.

Colonna ad Angolo Archeda
Colonna ad Angolo Archeda
Dettaglio lavello Archeda

Vuoi toccare con mano?

Si! Abbiamo la soluzione pure a questo: vieni a trovarci e scoprirai dal vivo la composizione lavanderia con elettrodomestici impilati, la colonna portascope laccata abbinata al mobile lavabo con maniglia a gola e frontali in laminato rovere spaccato.

Lavanderia Archeda
La composizione Archeda del nostro showroom ha il piano in HPL finitura Botticino, si tratta in pratica di un multistrato di laminato, in caso venisse inciso sarebbe comunque inattaccabile dall’acqua non avendo al suo interno truciolare o MDF come invece hanno i piani in laminato tradizionale. È un materiale che, per sua costituzione, è molto resistente agli urti accidentali, all’umidità, all’acqua e alle macchie. In questo caso il lavabo in ceramica è in appoggio.

❝ Vuoi scoprire il bagno ideale per casa tua? Scarica qui sotto la nostra guida gratuita.

La Guida alla Scelta del tuo Bagno
* Link utili

Per approfondire il sistema Lavanderia di Puntotre: https://www.arredobagnopuntotre.it

Per approfondire il sistema Lavanderia di Archeda: https://www.archeda.eu/mobili-bagno/mobili-bagno-lavanderia

Per approfondire il materiale Ocritech: https://www.ocritech.it/

Per la carta da parati: https://instabilelab.com/

Per i pannelli insonorizzanti con i listelli di legno e relativo visualizzatore: https://woodupp.com/visualizer/

* Credits

Foto e planimetrie di questo articolo: @FedericoScano @Puntotre @Archeda @InstabileLab @Woodup

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